La lista dei Partiti di Luciana Littizzetto.
Un must.
Alcuni partiti:
Fascisti per caso
Toilette libera
Gli amici anarchici di Maria de Filippi
Più topa per tutti
La rosa in quel posto
e ovviamente la Federazione Italiana Balenghi Uniti
martedì 4 dicembre 2007
sabato 1 dicembre 2007
Pacs, please

Ma quando, dico quando si decideranno a fare i Pacs questi qui? Ma si può sopportare un balletto di potenti semidementi mentre noi non abbiamo neanche la sicurezza che domani non ci porti via tutto la sorella acida del nostro compagno/ della nostra compagna? Perché non abbiamo non dico Zapatero, ma neanche il suo predecessore di destra che ha fatto la legge sui Pacs? La sopportazione è al limite.
venerdì 16 novembre 2007
Polvere d'argento

Buenos Aires ha centri culturali nuovissimi. Come quello della cooperazione in Corrientes dove espone in questi giorni un'amica della mia collega canadese Helène. I suoi dipinti hanno la forza grezza della terra, e nei visi c'è quella patina di grigio opacizzato che hanno molti argentini. Vorrei poter pensare fosse polvere d'argento. Lei, Dolores Mendieta, è brava.
sabato 10 novembre 2007
Good Airs

Non c'è bisogno di saluti. Ieri spettacolo assurdo e simpatico su Raffaella Carrà, poi in una sala da tango, Viruta, in Armenia 1366. Ho fatto a piedi la strada per arrivarci, le vie J. Luis Borges, Armenia, Thames, meravigliosi luoghi di Palermo Soho.
Ho ritrovato molti amici e si è creato un felling speciale con questa città dove le persone hanno un viso opaco e fiero.
mercoledì 7 novembre 2007
Old new lines

Come si fa a ricostruire? Hai delle belle parti antiche che vuoi mantenere, ma pensi che se demolisci tutto puoi ricominciare da capo. E' forse questo un processo antropologiche precluso a noi europei. E anche qui in Argentina sono europei, in questo.
Occorre vedere cosa c'è di bello fra ciò che è rimasto dopo un processo di sano abbattimento delle parti estranee: per farlo, prendiamoci del tempo, buon tempo.
E quando l'abbiamo trovato, mettiamolo al sole.
martedì 6 novembre 2007
Ramon preocupon

Ho comprato questa bellissima storia di Ramon, un bambino che si preoccupava tanto e di tutto. Per aiutarlo la nonna gli dà i "quitapesares", scacciapensieri, dei piccoli bambolotti di pezza cui confidare le preoccupazioni in maniera che siano loro a pensarci su, a rimuginare, durante la notte.
Per un po' di giorni Ramon dorme profondamente. Poi però comincia a preoccuparsi dei suoi "quitapesares"! Così crea altri "quitapesares" per loro, e poi ancora, e ancora. Alla fine tutti si preoccupavano un po' di tutti, e tutti potevano dormire.
lunedì 5 novembre 2007
Buenos Aires

A Buenos Aires, come a Sidney: ti sembra che ci sia l'Europa nei palazzi liberty allargati (le decorazioni si assottigliano e rarefanno), e nei parchi cittadini. Poi vedi le piante, più strane, alberi a fusto lucidissimo e altissimi oppure larghi ramificati e espansi che non li contieni nella macchina fotografica. Sai che c'è del mistero.
Si alternano le dimensioni verticale e orizzontale, senza mescolarsi: come fosse una città di libri, alcuni ancora in piedi, altri coricati.
sabato 3 novembre 2007
La valigia blu

Ho terminato la valigia! E dentro c'è tutto!
Questa bella valigetta l'ha creata una bimba o un bimbo tra i tanti che visitano il Luisiana a Copenhagen. I bambini preferiscono l'arte povera a Moore? Macché: correvano più volentieri sui prati tra le statue, e anche i papà credo fossero della stessa opinione, a giudicare dalle espressioni di quelli costretti a giocare al Lego, una montagna di Lego giallo.
Io, da piccolo, amavo il Lego come fosse un cardine dell'esistenza. Mi sa che non mi sbagliavo più di tanto. Devo riprendere quell'idea di ordine: anche se non raggiungerò mai la perfezione dorica della valigia per BA che mi ha preparato Gigi.
Prima di partire

Una foto della piazza centrale di Salonicco, la sera prima di partire, qualche mese fa. Vista in bianco e nero, potrebbe essere una foto di una piazza spagnola, un porto intenso che ha bisogno di un affaccio quasi regale sul mare.
Oggi invece ultimi preparativi per un nuovo viaggio, questa volta a Buenos Aires. Mi piacerebbe ascoltare un bravo cantante provarsi con la musica di Gardel. Anche Buenos Aires me la immagino, chissà perché, in bianco e nero. Spero sia rimasto questo contrasto in alcune parti della città o dei suoi abitanti.
venerdì 2 novembre 2007
Basta poco
giovedì 1 novembre 2007
Identità e confine

Il Monte Athos è una terra greca governata dai monaci ortodossi, non solo greci. E' un posto di confine, e una cella sicura, lo era anche sotto l'Impero Ottomano. I monasteri più antichi hanno mille anni, sono fortezze contro tutti, l'interno di ciascuno è però verde prato con la chiesa rossa al centro. Dal Monte Athos, stranamente, puoi guardare oltre il mare verso il mondo laico e sentire che vive, che ha argomenti, e futuro. I monaci possono uscire ed entrare con tranquillità, i padri portano i figli maschi in pellegrinaggio, c'è un equilibrio attivo. L'identità qui è determinata da un confine, ma non sembra esserne vincolata o trattenuta in maniera definitiva per l'individuo. Mi scopro di nuovo sensibile a questa distinzione, così naturale in apparenza.
Di nuovo nel mio Friuli e ho dei pensieri tristi: il confine è per noi un orizzonte, non un punto di partenza.
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