
La polizia ha fatto irruzione in un ospedale di Napoli per verificare la segnalazione di "infanticidio". Ha sequestrato il feto nato morto da una donna di 39 anni, che si era sottoposta ad aborto terapeutico al raggiungimento della quarta settimana. Il feto presentava anomalie genetiche. Tutto in regola, e la polizia interviene per il sospetto di "infanticidio", senza mandato, a detta dell'Unione Donne Italiane.
Si tratta di un episodio inaudito, una violenza mirata e intesa.
Mai come ora le donne sono sotto attacco, da parte della gerarchia maschile della Chiesa Cattolica e dei politici che vogliono l'appoggio dei voti e del denaro ecclesiastico. La gerarchia mira al controllo della generazione e della genitorialità, e indirettamente al controllo delle donne.
Occorre rimanere saldi e vicini alle donne, dell'UDI e in generale alle italiane che subiscono la prepotenza machista ancora molto forte in Italia, un paese che da questo punto di vista è più affine ai paesi arabi che all'Europa.
Rimaniamo con le donne, per le donne, per il diritto all'autodeterminazione, che rischia di diventare autodifesa.