
Il Monte Athos è una terra greca governata dai monaci ortodossi, non solo greci. E' un posto di confine, e una cella sicura, lo era anche sotto l'Impero Ottomano. I monasteri più antichi hanno mille anni, sono fortezze contro tutti, l'interno di ciascuno è però verde prato con la chiesa rossa al centro. Dal Monte Athos, stranamente, puoi guardare oltre il mare verso il mondo laico e sentire che vive, che ha argomenti, e futuro. I monaci possono uscire ed entrare con tranquillità, i padri portano i figli maschi in pellegrinaggio, c'è un equilibrio attivo. L'identità qui è determinata da un confine, ma non sembra esserne vincolata o trattenuta in maniera definitiva per l'individuo. Mi scopro di nuovo sensibile a questa distinzione, così naturale in apparenza.
Di nuovo nel mio Friuli e ho dei pensieri tristi: il confine è per noi un orizzonte, non un punto di partenza.
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