
Il seminario di Roma (qui, per all'appello) segna una tappa fondamentale nel percorso verso una nuova cittadinanza della persona. Per la prima volta mi sono sentito a casa, tra persone di diversa età, genere, orientamento sessuale, storia politica, che insieme mettevano al centro la questione della persona, i diritti della persona e non quelli della famiglia (LA famiglia). La famiglia rappresenta una forma mediata, senz'altro utile e importante ma non primaria, di partecipazione alla vita della comunità. La forma primaria è quella della persona, del singolo individuo, con i suoi diritti e doveri.
Per la prima volta è stato detto a chiare lettere (un grazie speciale a Moni Ovadia!) che lo stato deve limitarsi a RICONOSCERE, non concedere, i diritti alla convivenza delle persone omosessuali, che già HANNO questi diritti, perché sono diritti umani, diritti della persona.
Un grande giorno a Roma.
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